** Reportage: la FIERA DI MESSINA **

Forum di Fotografia: segnalazioni meteorologiche con fotografie.

** Reportage: la FIERA DI MESSINA **

Messaggiodi Dottore » 06/09/2007, 21:54

Questo nuovo reportage che vi presento è dedicato ad un'importante istituzione cittadina dalle origini antiche, che tra catastrofi e problematicità varie cerca di intraprendere negli ultimi anni un difficile cammino di ripresa. Un piccolo viaggio attreverso la storia e le immagini della...

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Le origini

La Fiera di Messina è conosciuta come la Fiera, ancora esistente, più antica del mondo. Ha un’origine lontana nel tempo: il 1296 può essere considerato l’anno di nascita ufficiale; in quell’anno, infatti, Federico II di Svevia regolamentò l’istituzione della Fiera con una serie di leggi, che con debita traslazione storica possiamo riconoscere ancora oggi: le Generale Nudinae avevano durata di quindici giorni e vi potevano partecipare mercanti locali e stranieri. La Fiera, denominata del Santo Sepolcro, si teneva fuori le mura delle città, nelle vicinanze di un’omonima chiesetta normanna; tale area viene localizzata nel "piano" tra la parte nord di Porta Reale e la Chiesa di San Francesco Di Paola. In questa sede, e successivamente entro le mura delle città, lungo le banchine del porto, la Fiera raggiunse, nel XV secolo, il culmine della sua attività e della sua fama.

La rivolta anti-spagnola e l'Unità d'Italia
Con la decadenza seguita alla rivolta antispagnola della città del 1674-1678, la fiera stenta a decollare fino a quando, con l'Unità d'Italia, negli ultimi decenni del XIX secolo, l'apertura del canale di Suez riporta Messina al centro delle rotte mediterranee, segnando un momento felice anche per l'istituzione fieristica, paradigma di una città votata per natura e per posizione al commercio.

Il terremoto del 1908 e la rinascita
Ogni istituzione segue gli eventi della città e del luogo dove essa ha sede, così la Fiera non potè esimersi dalle disastrose conseguenze del terremoto avvenuto a Messina all’inizio del secolo.
Nel programma di ri-istituzionalizzazione della città , la Fiera diventa un’importante tessera della rinascita: ha un valore di rilancio economico di una terra terremotata, ma anche di quello di propaganda del regime fascista. Nel 1934 essa riprende la sua attività nei locali del Liceo Maurolico, vicino Piazza Duomo e negli spazi adiacenti non ancora edificati. Lo spazio a disposizione era di circa novemila metri quadrati: le aule vennero trasformate in stands espositivi, nel cortile vennero allestiti padiglioni, ed altre aree vicine vennero utilizzate per le esposizioni all’aperto. L’ingresso era segnato da un portale diviso in cinque settori: i tre centrali servivano per l’accesso, quelli laterali erano occupati da pannelli in marmo recanti frasi inneggianti il regime.

Il liceo classico "Giuseppe Maurolico"
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1938: la nuova Fiera
Come per la ricostruzione dell’intera città, la data fatidica per la Fiera moderna, così come è giunta fino ai giorni nostri, fu la visita, il 10 agosto del 1937, dopo tre anni di attività, del Capo del Governo Benito Mussolini, alla IV edizione della fiera di Messina. In questa occasione Mussolini, secondo il programma di sviluppo autarchico, stabilì che la Fiera doveva divenir di più "ampia portata per l’inevitabile sviluppo del Paese".
Il luogo scelto per l’insediamento della nuova Fiera fu quello dello Chalet, l’ex Giardino a Mare, o Villa Umberto, ricco di vegetazione, gazebo, fontane, un laghetto, il palco della musica, panchine, semidistrutto dal terremoto e dopo trent’anni non ancora risistemato. Un luogo particolarmente bello ed eccezionalmente panoramico: lo stesso luogo indicato quasi settecento anni prima da Federico II per l’insediamento della Fiera del Santo Sepolcro. La Fiera, dal regime fascista, venne considerata un’occasione per dimostrare la capacità autarchica della Sicilia (era l’unica e rappresentava tutta l’isola) nel campo dell’artigianato, dell’agricoltura, dell’industrai e del commercio. Occasione di dimostrare una florida attività economica che sfrutta le risorse della terra. Occasione per sfruttare la sua centralità nel Mediterraneo, tra i nuovi possedimenti Africani ed il Nord-Europa. Occasione quindi di propaganda. L’8 Aprile del 1938 si pose la prima pietra della nuova Fiera, il 10 agosto si inaugurava. Il progetto, redatto in meno di otto mesi e realizzato in quattro mesi (desta sempre stupore il paragone con le modalità ed i tempi dei giorni nostri, pur altamente tecnologici), è pensato come una corte aperta verso lo Stretto. Per avere un’idea dei pesi economici dei vari settori a questa V edizione del 1938 parteciparono, su 298 Espositori, 32 appartenenti all’agricoltura, 132 all’artigianato, 85 all’industria e 48 al commercio.

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Il dopo-guerra ed i fiorenti anni '50
Durante il secondo conflitto mondiale la Fiera viene ripetutamente bombardata, subito dopo diventa deposito di materiale bellico danneggiato. A metà giugno del 1946 si termina lo sgombero, ed in soli due mesi si riesce a ricostruire la Fiera ed a riaprire, il 10 agosto, la VII edizione. Nel frattempo la Fiera è diventata Ente Autonomo e vede vede gli interventi decisivi di importanti architetti italiani come Filippo Rovigo e Vincenzo Pantano. La Campionaria Internazionale diventa un appuntamento imperdibile ed una vetrina privilegiata per le aziende italiane. Al suo interno nasce anche quella che oggi è uno degli appuntamenti mondiali del cinema: la Rassegna Internazionale del Cinema (nel 1993 trasferita definitivamente a Taormina) con la partecipazione di personaggi del calibro di Roberto Rossellini, Federico Fellini, Ingrid Bergman, Sofia Loren...

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Problemi e volontà di rilancio: la Fiera oggi
Negli ultimi decenni la Fiera Internazionale di Messina ha attreversato un periodo di progressiva crisi dal punto di vista programmatico e, conseguentemente, dal punto di vista economico, concentrando la propria attività soltanto nella grande campionaria di agosto. Quest'ultima si è via via svuotata di quei contenuti d'avanguardia che l'hanno sempre carattericcata diventando alla fine degli anni '80 una sorta di inconcludente fiera-mercato. E' dalla seconda metà degli anni '90 che l'Ente Fiera ha intrapreso un tortuoso progetto di "destagionalizzazione" delle manifestazioni, non più limitate alla sola campionaria internazionale, dando vita a tutta una serie di interessanti manifestazioni tematiche. La Fiera è oggi un Ente pubblico economico che, svolgendo un calendario articolato di mostre specializzate, ha raggiunto completa autonomia operativa e si pone l'obiettivo di diventare una forte "struttura che produce servizi per il territorio, con i necessari criteri di economia aziendale".

Ecco allora alcune immagini delle manifestazioni svoltesi negli ultimi tempi...

Buono, Pulito & Giusto - Mostra mercato dei prodotti agroalimentari di eccellenza Siciliana - 31 marzo/1 aprile 2007
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VIVA - 4^ Expo del florovivaismo mediterraneo - 23/24/25 febbraio 2007
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Artinfiera - 2^ Mostra mercato dell’artigianato siciliano - febbraio 2006
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Vetrina della Sposa - Salone dell’abito da sposa e per la cerimonia - 22/23/24/25 febbraio 2007
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68^ Campionaria Internazionale - agosto 2007
La campionaria internazionale è certamente l'evento che richiama il maggior numero di visitatori: quest'anno i paganti sono stati circa 120'000. Tra le tante cose esposte in una sorta di "grande bazar nazional-popolare" spiccavano secondo me la moto ufficiale di Valentino Rossi, la Coppa dei Campioni vinta dal Milan nel 2007 ed esposta nello stand del "Caffè Barbera", ed i progetti istituzionali dell'Autorithy Portuale e dell'IACP. Su tutti si segnalava il padiglione del Teatro Vittorio Emanule con l'esposizione di antichi abiti di scena e la ricostruzione delle più belle scenografie utilizzate negli ultimi anni.

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Conclusioni
Nonostante la Fiera di Messina si sia certamente evoluta negli ultimissimi anni, resta evidente il gap operativo con altri enti affermati. Non tanto dal punto di vista programmatico, ma sopratututto dal punto di vista logistico-infrastrutturale. Gli attuali padiglioni fieristici necessitano secondo me di una profonda ristrutturazione e di una rimodulazione degli spazi per mantenere un minimo di competitività nello scenario nazionale, ponendo dunque le basi per eventi sempre di maggior rilievo. Un'idea che è stata più volte ribadita è quella di trasferire la Fiera nelle ex aree delle industrie Sanderson, alla periferia sud della città, dotandola di parcheggi e di quella viabilità che ad oggi manca. Secondo il mio parere invece è proprio sfruttrando la peculiarità dell'attuale location, una magnifica terrazza sullo Stretto, che l'Ente può giocare le proprie carte vincenti sulla strada del rilancio (lasciando le aree-Sanderson ad altre possibli iniziative). Il progetto che immagino, e che l'Autorità Portuale ha steso nel piano regolatore del porto, si basa su una cittadella fieristica aperta tutto l'anno, riprendendo il vecchio concetto di "corte sul mare". Allacciandosi, dapprima al lungomare in procinto di essere realizzato al Ringo ed in seguito, una volta scaduti i permessi di attracco dei traghetti privati, al porto turistico che nascerà nella rada S. Francesco al posto degli attuali imbarcaderi. Senza scordare che la presenza del tram, dei grandi parcheggi Annunziata Est ed Ovest, oltre al recupero delle aree attigue all'ex-gazometro di viale della Libertà possono garantire parcheggi e viabilità adeguati alle esigenze di una moderna Fiera.

Sempre sulla strada del rilancio si inserisce la partnership stipulata con l'Ente Fiera di Palermo attraverso la costituzione di Fiere di Sicilia S.C.a.R.L., ovvero Società Consortile a Responsabilità Limitata. Pertanto... "in un mercato nazionale, ma sopratutto internazionale sempre più competitivo, lo scopo di questa nuova società è quello di favorire lo sviluppo produttivo dell'intera Regione, ed in particolare di aiutare le imprese produttrici locali nel difficile compito di aprire nuovi mercati, valorizzando i prodotti relativi al settore agricolo, artigiano, industriale, commerciale e turistico della Regione Sicilia, favorendone la promozione e la commercializzazione".

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Spero che il tutto sia di vosto gradimento... :wink:
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Messaggiodi simythebest » 06/09/2007, 22:36

Diciamo come la fiera del mediterraneo a Palermo...!!! :P
Bellissima manifestazione :up:
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Messaggiodi Giacomo Rizitano » 06/09/2007, 22:46

ottimo reportage, Diegooo !!! :)
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Messaggiodi Daniele 88 » 06/09/2007, 23:47

Complimenti,ottimo reportage,molto bello :up:
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Messaggiodi Dottore » 07/09/2007, 0:06

simythebest ha scritto:Diciamo come la fiera del mediterraneo a Palermo...!!! :P
Bellissima manifestazione :up:


Si... sono due istituzioni sostanzialmente identiche, con all'incirca le stesse manifestazioni, ma quella del Mediterraneo è un gradino più in alto, mentre l'ente messinese deve ancora crescere.

Cmq molto interessante l'accordo che hanno siglato, sono curioso di vedere cosa di buono di può fare.

:) :wink:
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Messaggiodi Peppe Caridi » 07/09/2007, 1:39

Ottimo Reportage, ho imparato molte cose che non sapevo specie sotto l'aspetto storico :up:
Spero l'anno prossimo di riuscire a fare un giro in fiera anch'io :) :)
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Messaggiodi Salvatore Filloramo » 07/09/2007, 22:04

Ottimo reportage!! :)

Le foto sono molto belle,così come le informazioni sulla fiera,ecc..ma il mio pensiero sulla fiera di Messina non è per niente positivo!! :-?
Per anni e anni è stata mal gestita,lasciata a se stessa a marcire.Metà della struttura, pensate, non è nemmeno utilizzabile durante l'apertura della fiera!! :-?
Non si trova niente all'interno..pochi espositori,molti stand liberi e ripetitivi! Ci vado ogni anno per passeggiata..ed usciamo sempre a mani vuote!!
Inoltre fanno pagare anche un biglietto di 3,50 euro,quando all'interno non si trovano nemmeno servizi igienici!!! :shock:
Pensate che io ed alcuni miei parenti dovevamo andare al wc, e non abbiamo potuto perchè i bagni erano chiusi!!!!! :shock: :shock:
Come puoi dire alle persone: Signore se la tenga..quando arriva a casa la fa!! Non sapete quante ragazze non potevano usufruire dei servizi igienici!! :shock: :evil:
Io alla fine sono maschio,mi giro e la faccio dietro l'albero..ma le ragazze?? Tutto questo in una fiera a pagamento!!!

La cosa migliore da fare sarebbe gettare giù mezza fiera,soprattutto quelle aree abbandonate da anni,e fare un bel lungomare moderno ed attrezato,restituendo alla gente uno dei posti più belli e panoramici dello Stretto!!

Voi mi potete dire ke sono stato cattivo nel parlare così negativamente nei confronti della fiera,ma allo stato attuale è semplicemente un mostro di cemento, senza utilità,che ostruisce l'accesso e la visuale ai cittadini!!

Ecco come si presenta la fiera!! Ecco perchè Messina non ha un lungomare..con tutti i km di affaccio al mare che possiede!!


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Messaggiodi Peppe Caridi » 08/09/2007, 1:38

Salvatore Filloramo ha scritto:
La cosa migliore da fare sarebbe gettare giù mezza fiera,soprattutto quelle aree abbandonate da anni,e fare un bel lungomare moderno ed attrezato,restituendo alla gente uno dei posti più belli e panoramici dello Stretto!!



Su questo sono d'accordissimo, e l'ho sempre pensato e sostenuto.
Quella zona ha un panorama magnifico, e lì Messina potrebbe progettare un Water Front di tutto rispetto ... e un Lungomare molto bello, magari simile a quello di Reggio ;-)
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Messaggiodi gelo85 » 08/09/2007, 8:43

Molto interessante, personalmente ritengo che una città come Messina debba avere una rilevanza maggiore, come ente fiera e come partecipazione di espositori. Un pò come la fiera del levante di Bari, bisogna che chi si occupa di promozione e sviluppo curi attentamente queste manifestazioni. La crescita delle nostre città passa anche da queste vetrine espositive; laddove è opportuno valorizzare la cultura e la tradizione storica della propria Regione. Ci sono le potenzialità per fare bene, ovvio che i politici a livello esecutivo devono dire la loro per rilanciare questo importante settore.
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Messaggiodi Dottore » 08/09/2007, 20:07

Salvatore Filloramo ha scritto:Ottimo reportage!! :)

Le foto sono molto belle,così come le informazioni sulla fiera,ecc..ma il mio pensiero sulla fiera di Messina non è per niente positivo!! :-?
Per anni e anni è stata mal gestita,lasciata a se stessa a marcire.Metà della struttura, pensate, non è nemmeno utilizzabile durante l'apertura della fiera!! :-?
Non si trova niente all'interno..pochi espositori,molti stand liberi e ripetitivi! Ci vado ogni anno per passeggiata..ed usciamo sempre a mani vuote!!
Inoltre fanno pagare anche un biglietto di 3,50 euro,quando all'interno non si trovano nemmeno servizi igienici!!! :shock:
Pensate che io ed alcuni miei parenti dovevamo andare al wc, e non abbiamo potuto perchè i bagni erano chiusi!!!!! :shock: :shock:
Come puoi dire alle persone: Signore se la tenga..quando arriva a casa la fa!! Non sapete quante ragazze non potevano usufruire dei servizi igienici!! :shock: :evil:
Io alla fine sono maschio,mi giro e la faccio dietro l'albero..ma le ragazze?? Tutto questo in una fiera a pagamento!!!

La cosa migliore da fare sarebbe gettare giù mezza fiera,soprattutto quelle aree abbandonate da anni,e fare un bel lungomare moderno ed attrezato,restituendo alla gente uno dei posti più belli e panoramici dello Stretto!!

Voi mi potete dire ke sono stato cattivo nel parlare così negativamente nei confronti della fiera,ma allo stato attuale è semplicemente un mostro di cemento, senza utilità,che ostruisce l'accesso e la visuale ai cittadini!!

Ecco come si presenta la fiera!! Ecco perchè Messina non ha un lungomare..con tutti i km di affaccio al mare che possiede!!


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Salvo io sono d'accordo con te! Il vero guaio sono state le gestioni precedenti (non so se il nome Papatheu ti dice niente), considerando che il declino della campionaria è iniziato circa 20/25 anni fa.

Ecco appunto... il tuo giudizio però è solo sulla campionaria, che infatti ho definito un "grande bazar nazional-popolare", con poche cose degne veramente di nota. Almeno da qualche anno sono riprese le attività durante tutto l'anno e mi sembra che sono di livello buono, anche se non eccezionale.

Purtroppo a Messina consideriamo "la Fiera" solo quella di agosto, come se negli altri 300 gg non ci fosse nulla.

E' indubbio però come hai detto tu che ci vuole una ristrutturazione globale. Io per esmpio butterei giù tutta la parte dell'ingresso, ralizzandola ex-novo in modo più gradevole e funzionale.

Anche il teatro non sedrve garnchè se è sempre chiuso... :-?

Quello che non toccherei sono tutti i padiglioni centrali, anche perchè sono vincolati dalla sovraindenza, relizzando tra di loro aiuloe e aree con panchine, magari pavimentando il tutto. Un'altra cosa che eliminerei è la struttura dell'ex-irrera (a proposito i bagni solo li dentro... almeno quest'anno io sono andato là! :lol: :lol: ) che impedisce il naturale proseguimento della passeggiata.

Ovviamente ttto questo è inutile se la fiera non resta aperta tutto l'anno e, sopratutto, ripiana i debiti che ha contratto.

Cmq il vero problema in quella zona sono i traghetti, che costituiscono un vero freno a carattere generale su progettazioni di lungo termine.

Speriamo che si sblocchi presto l'iter per ampliare il porto di tremestieri così liberimao la zona una volta per tutte... :wink:
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Messaggiodi Salvatore Filloramo » 09/09/2007, 14:15

:wink: :wink:

La fiera è aperta a singhiozzi durante tutto il periodo dell'anno..per fare qualche stupida mostra di vestiti da sposa,oppure qualche mostra di fitografie o florovivaismo..il tutto in soli due o tre stand mentre tutto il resto è chiuso!!
:-? :-?
Se la fiera serve per queste cose... :-?
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Messaggiodi Peppe Caridi » 09/09/2007, 16:48

Dottore ha scritto:Speriamo che si sblocchi presto l'iter per ampliare il porto di tremestieri così liberimao la zona una volta per tutte... :wink:


:-o
Cioè ?? ;-)
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Messaggiodi Dottore » 13/09/2007, 19:12

Peppe Caridi ha scritto:
Dottore ha scritto:Speriamo che si sblocchi presto l'iter per ampliare il porto di tremestieri così liberimao la zona una volta per tutte... :wink:


:-o
Cioè ?? ;-)


Allora Peppe... il discorso è un pò complesso, vedrò di spiegarmi nel modo più semplice possibile.

Stiamo assistendo, gradualmente, allo spostamento dei flussi di traghettamento dalla rada S.Franceso al porto di Tremestieri. Al giorno d'oggi quasi tutti i mezzi commerciali (tir e furgoni) si imbarcano nel nuovo porto ed è ormai noto a tutti che in futuro l'intero traffico-mezzi, auto comprese, traghetterà da questo sito.

L'Autorità Portuale di Messina ha predisposto nel 2006 il nuovissimo Piano Regolatore del Porto (PRGP), ovvero un grande progetto di riordino delle attività portuali e di diverso sfruttamento di alcune aree ricadenti nel territorio sotto la gestione dell'Autorità, che si estende dal porto di Tremestieri alla punta SS Salvatore dei Greci (ovvero la villa accanto al capolinea nord del tram).

Nel 2009 scadranno i permessi di approdo da parte della Caronte-Tourist nella rada S.Francesco (v.le della libertà per intenderci), ed è volontà di tutti (o quasi tutti... visto che il Sindaco Genovese ha un fortissimo conflitto di interessi nella questione) quella di aver già appaltato per quella data l'ampliamento del porto di Tremestieri, per poi trasferire nel giro di pochi anni sia le attuali zattere che le navi dell'autostrada del mare in questo posto.

Ecco il progetto previsto dal PRGP per gli approdi di Tremestieri (in azzurro la parte già realizzata):
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Le aree del litorale comprese tra la foce dell'Annunziata e del Boccetta, finalmente sgombre da attività "estranee", potranno essere dedicate a varie iniziative che nello specifico sono queste:

1) costruzione del lungomare nel rione Ringo (tra il self-service l'Ancora e il Museo), i cui lavori inizieranno ad ottobre, che prevede una promenade sulla riviera con la posa di essenze arboree ed arredo uurbano;
2) ristrutturazione della passeggiata a mare, i cui lavori sono stati consegnati nei giorni scorsi, che prevede "la manutenzione di ringhiere, arredo urbano e quant’altro presenti in tale area. Si procederà inoltre alla pulizia e decespugliamento della foce del torrente Boccetta e alla realizzazione, nel tratto corrente tra il Circolo Canottieri Thalatta e la sede a mare della Capitaneria di Porto, della nuova recinzione in pietra bianca e ghisa lavorata che rispetterà opportuni canoni di estetica e di uniformità con il resto della ringhiera già esistente sul lungomare". (comunicato stampa dell'Autorità Portuale)
3) restauro della cittadella fieristica e libera fruizione 365 gg l'anno (qui si va per le lunghe);
4) costruzione (a partire dal trasferimento delle navi a Tremestieri) del porto turistico nell'area degli attuali approdi privati, utilizzando le aree dell'ex-gazometro (praticamente il serpentone d'imbarco) per servizi diportistici, che si va ad aggiungere all'attuale porticciolo turistico della Comet;
5) raccordo tra le banchine "Vespri" e "Colapesce" (lavori già iniziati) con la creazione del 2^ terminal-crociere più grande d'Italia in grado di ospitare i giganti del mare lunghi più di 300mt (addirittura tre in fila).

Questo il quadro progettuale riepilogativo:
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I 5 punti che ho esposto riguardano le aree riconducibili all'oggetto del topic, ovvero la Fiera e quello che c'è intorno, e sono quelli i cui lavori sono già iniziati o cmq in fase operativa.
Altri progetti, ma ancora tutte "parole", riguardano il waterfront tra la falce e la ZIR. Idee favolose ma ancora in alto mare...
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Messaggiodi Peppe Caridi » 15/09/2007, 13:51

Bellissimo, sarebbe spendido ! :-o
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