Secondo una pia tradizione, San Paolo, nel corso delle sue peregrinazioni per il Mediterraneo alla volta di Roma per diffondere la Buona Novella, sarebbe approdato nell'anno 41 d. C. a Messina, città già allora molto fiorente dal punto di vista economico grazie al suo porto.
Qui egli, predicando la dottrina cristiana, avrebbe infiammato subito i cuori di molti messinesi e, tra essi, dei Senatori cittadini del tempo, i quali, saputo dall'Apostolo delle Genti dell'esistenza, a Gerusalemme, della Madre del Signore, decisero subito di recarvisi per chiedere la sua benedizione sulla Città.
La Madonna scrisse di suo pugno e consegnò agli ambasciatori messinesi una Lettera, in cui Ella benediceva la Città ed i suoi abitanti e si costituiva sua perpetua Protettrice. L'8 settembre del 42 d.C. la nave recò gli ambasciatori nella città dello Stretto con la Lettera di Maria, che la stessa Celeste mittente aveva arrotolato e legato con alcuni dei suoi capelli.
Da allora Messina divenne città mariana per eccellenza, essendo stata scelta direttamente dalla sua Patrona. La prima attestazione storica di tale epocale avvenimento è quella dello storico Flavio Lucio Destro, del II secolo. Nel Duomo è custodita la reliquia del capello della Madonna, che viene portata in processione su un artistico vascelluzzo d'argento il giorno del Corpus Domini e per questo la città ha sperimentato innumerevoli volte nel corso della sua storia la valevole protezione di Maria.
Ecco il testo della lettera che la tradizione vuole sia stata scritta dalla SS. Vergine Maria:
« MARIA VERGINE, figlia di Gioachino, umilissima serva di Dio, madre di Gesù Crocifisso, della Tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i Messinesi, e benedizione di Dio Padre Onnipotente. Ci consta per pubblico strumento che voi tutti con fede grande avete a noi spedito Legati, ed Ambasciatori, e confessate che il nostro Figlio generato da Dio, sia Dio, ed Uomo, e che dopo la sua resurrezione salì al celo, conoscendo voi la vita della verità per mezzo della predicazione di Paolo Apostolo eletto.
Per qual cosa benediciamo voi, e la stessa Città, della quale Noi vogliamo essere perpetua Protettrice.
Da Gerusalemme. »
La Vara
Tra le tante manifestazioni religiose messinesi la festa più importante è quella che si svolge a Mezzagosto di ogni anno: viene portata in processione da quasi duemila fedeli, vestiti di bianco ed a piedi scalzi, un'antica macchina votiva: la Vara, raffigurante le fasi dell'Assunzione della Vergine Maria al cielo. La processione richiama una folla di visitatori sempre crescente, che superano le 200.000 unità.
La Vara, alta circa 13,50 metri, poggia su grandi scivoli metallici e presenta numerose figurazioni in materiali diversi di angeli, le due grandi sfere rotanti del Sole e della Luna e, in cima, la statua del Cristo che, con una mano, sorregge Maria, in atto di portarla all'Empireo; i fedeli la trascinano tirando le lunghe gomene (230 m ciascuna, spessore 5 cm) che vi sono attaccate alla base lungo il selciato precedentemente bagnato del corso Garibaldi, da piazza Castronovo a via I Settembre e poi da via I Settembre, arteria storica della Città, fino a Piazza Duomo, dove la processione si conclude a sera.
La Vara è una macchina trionfale, costruita per la prima volta nel 1535, in onore dell'Imperatore Carlo V, in quell'anno in visita a Messina; la sua processione si lega alle tradizionali ed imponenti feste tipiche della Sicilia (si pensi al festino di S.Rosalia a Palermo ed alla festa di S.Agata a Catania), e per questo richiama a Messina, nel pomeriggio del 15 agosto, migliaia e migliaia di fedeli dalla Sicilia e dalla vicina Calabria.
Proprio in terra calabrese, a Palmi (RC), si svolge ogni cinque anni la Varia, festa uguale (nata in seguito alla gratitudine della Città di Messina per l'aiuto prestato dai palmesi ai messinesi sfuggiti ad una pestilenza, che concessero loro in segno di amicizia la possibilità di festeggiare insieme la Madonna della Lettera) con l'unica differenza che mentre a Messina i bambini sono stati sostituiti da puttini in cartapesta in seguito ad un grosso incidente, a Palmi invece viene mantenuta la tradizione delle creature animate.
Scheda tecnica e curiosità
Altezza: m. 13,50
Angeli: circa 70 in cartapesta e vetroresina
Piattaforma circolare dentata m 4
Bambini seduti sulla piattaforma: 14
Apostoli attorno alla Bara: 12
Colore delle nuvole: bianco e argento
Colore della Luna: oro con raggi d'argento
Colore del sole: argento con raggi d'oro
Attorno al sole e alla luna: sei angeli per parte, con festoni, in piedi e con ghirlande sul capo.
A metà Cinquecento la Vara era più bassa e si muoveva su ruote, trainata da Turchi e dai "bastasi" del porto.
E' la più grande macchina votiva d'Europa e una delle più grandi del mondo.
Le immagini
Per iniziare qualche foto del "Palio delle Contrade Marinare" che si svolge nella mattinata di ferragosto con partenza dalla chiesa di Grotte e arrivo alla Passeggiata a mare.
La Vara a Piazza Castronovo prima della partenza.
Lungo la via Garibaldi.
La spinta dei tiratori...
...e lo sforzo dei timonieri...
La "girata" di via I settembre.
E' tradizione che dai balconi al passaggio della macchina votiva si espongano i corredi più preziosi.
Nei giorni precedenti il 15 agosto, le vie della città sono percorse dalla processione festante dei due Giganti e del Cammello, assieme a numerosi gruppi folkloristici. In particolare, le due colossali statue a cavallo raffigurano i leggendari fondatori della città, la messinese Mata ed il moro Grifone (detti "u giganti e a gigantissa").
Non si hanno notizie certe sull'origine di questi ultimi due apparati festivi, mentre il Cammello ricorda l'ingresso trionfale a Messina, all'inizio della conquista della Sicilia sottratta agli Arabi, del normanno Conte Ruggero d'Altavilla, che secondo la tradizione avvenne proprio a dorso di cammello.
L'arrivo della Vara in piazza Duomo, dove oltre 100.000 persone la accolgono con migliaia di fazzoletti bianchi al grido di VIVA MARIA!
La spettacolo finale dei fuochi sul porto sparati dal forte del SS.Salvatore su cui poggia la stele della Madonnina.
Per finire qualche mia foto della Vara 2007... prima in piazza...
...poi un giretto in Cattedrale...
...ed all'ultimo foto-ricordo con il grande musicista Gianni Allevi incontrato a spasso per città (ha tenuto un bellissimo concerto il 16 al Giardino Corallo e sarà lui a comporre la colonna sonora dell'evento "MESSINA.08.08").
A breve conto di inserire qualche video, nel frattempo spero che il tutto vi piaccia...







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